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"Guidato dalle idee": una relazione della conferenza del Prof. James Watson alla Yale University

November 8, 2012 at 23:49


Il premio Nobel James Watson ha tenuto nel marzo 2012 un seminario presso la Yale University dal titolo "Guidato dalle idee".

Nella sua conferenza Watson ha discusso la propria personale visione del futuro della scienza, con particolare riguardo a come la comunità scientifica dovrebbe affrontare lo sviluppo di farmaci antitumorali. Ha ragionato a proposito dell’utilizzo di inibitori della glicolisi quali farmaci anticancro in merito all’effetto Warburg, nonché i vantaggi di metformina e farmaci antinfiammatori, in grado di aiutare a prevenire il cancro. Watson ha anche confrontato farmaci che contrastano la proliferazione cellulare rispetto a quelli che sono diretti contro la crescita cellulare. Inoltre, il relatore ha commentato i meccanismi relativi a come la ricerca dovrebbe essere condotta in laboratorio.

Il Prof. James Watson ha vinto insieme a Francis Crick e Maurice Wilkins il premio Nobel per la Medicina nel 1962 per la scoperta nel 1953 della struttura del DNA. L’interesse di Watson nello studio del cancro è iniziato successivamente alla partecipazione ad un corso riguardante i virus tumorali tenuto da Salvador Luria, il quale sarebbe divenuto poi consulente di Watson alla Indiana University. Watson ha sostenuto che era stato parecchio interessante per lui imparare come i virus tumorali a DNA provocano il cancro "portando" i geni che attivano il ciclo cellulare nelle cellule ospiti infettate. Watson ha presentato una serie di metafore per descrivere come gli scienziati dovrebbero considerare lo studio del cancro.

Ha sostenuto ad esempio che i ricercatori dovrebbero trattare la cellula tumorale come un "uomo-malato" e non un "super-uomo", così come le cellule tumorali mostrano costitutivamente un metabolismo glicolitico, noto come effetto Warburg, il che le rende intrinsecamente vulnerabili dal punto di vista metabolico. Così, Watson ha affermato che una cellula tumorale deve essere "uccisa nel modo giusto", attaccando quello che lui ha chiamato il proprio "tallone d'Achille". Ad esempio, uno studio è stato condotto per ridurre le dimensioni del tumore nei ratti mediante la deplezione dei livelli di ATP, indicando che l'abbassamento del metabolismo glicolitico delle cellule tumorali potrebbe essere un utile meccanismo terapeutico. In questo studio, si è rilevata una significativa riduzione delle dimensioni dei gliomi impiantati nei ratti dopo l'iniezione di apirasi, un enzima che depaupera i livelli di ATP.

Watson ha commentato come i trattamenti contro il cancro potrebbero invece concentrarsi sul proprio metabolismo glicolitico. Ha menzionato studi che mostrano come la metformina, la quale viene impiegata nel trattamento del diabete ed è attualmente il farmaco più prescritto, può ridurre il rischio di cancro uccidendo selettivamente cellule tumorali altamente glicolitiche carenti di p53. Ha inoltre spiegato come gli scienziati possono lavorare per fermare il cancro, diminuendo con questo trattamento per il diabete i livelli di insulina e la glicolisi.

Watson ha sottolineato che le cellule tumorali secernono grandi quantità di interleuchina IL-6, la quale attiva STAT3 e MYC. Questi fattori bloccano l’apoptosi durante l'infiammazione e di conseguenza mantengono la crescita quando persistentemente attivati nelle cellule tumorali.

Ha successivamente affermato che ulteriori ricerche dovrebbero concentrarsi sui farmaci antinfiammatori per aiutare a prevenire il cancro, indicando per inciso di assumere ibuprofene ogni giorno come misura preventiva. Watson ha accennato ai vantaggi di assumere quotidianamente aspirina o ibuprofene: ad esempio, uno studio ha dimostrato che l'assunzione di aspirina ogni giorno per almeno 5 anni riduce il rischio di cancro. Inoltre, ha sostenuto che i farmaci antitumorali dovrebbe essere mirati contro i fattori che promuovono la proliferazione cellulare, quali il MYC, piuttosto che continuare a sviluppare farmaci che si mostrano più tossici nel contrastare le "signal transduction pathways" che promuovono la crescita cellulare, come Ras-MEK o PI3K-AKT.

Watson immagina per il futuro farmaci antitumorali principalmente non tossici, quali la metformina, così come l’endostatina e la trombospondina, le quali sono inibitori dell'angiogenesi ad ampio spettro. In questo modo spera che tali farmaci possano venire somministrati con una semplice pillola, similmente all’assunzione di antibiotici.

Ancora, al fine di raggiungere questi obiettivi, Watson ha commentato i meccanismi di come la ricerca dovrebbe essere portata avanti: ad esempio, studi di RNA interference dovrebbero essere condotti per individuare questi "talloni d'Achille" delle cellule tumorali. In questo modo, i ricercatori possono utilizzare un approccio imparziale per analizzare l'intero genoma umano alla ricerca degli appropriati fattori oncogenici da colpire.

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